Iannone: A Roma collettivi e feccia varia rendono omaggio agli infoibatori
Roma, 10 Feb- “L’infamia e la viltà, sono vergogne che lasciano eredi. Oggi 10 febbraio 2009, una banda di epigoni dei torturatori si recherà a Primaporta, alle porte di Roma, per depositare una corona di fiori ai partigiani titini”. Lo ha dichiarato Gianluca Iannone, presidente nazionale di Casapound Italia, in merito all’ iniziativa promossa dagli studenti dell’Onda in onore dei partigiani Jugoslavi. “Colpisce- prosegue Iannone- come tanta ignoranza possa agire indisturbata, fomentando l’odio razziale e antinazionale; colpisce come a distanza di tanti anni ci sia ancora spazio per tali rappresentanti della bassezza umana”.
“Sono” – conclude Iannone – “gli ultimi 30 relitti che si raccolgono attorno alla bandiera lorda di sangue dell’antifascismo, l’unica che gli è rimasta.
Sono gli ultimi 30 “infami” che insozzano il ricordo dei martiri in spregio della dignità di tutto il popolo Italiano”. Iannone ha poi concluso con delle parole dedicate alla memoria degli italiani uccisi.”Migliaia di Italiani in queste ore rivolgono il loro pensiero ai 350.000 esuli e alle 25.000 vittime che nel silenzio dell’epoca e dei decenni successivi, furono relegati a cittadini e morti di serie B.
Oggi è il giorno della memoria dei martiri Italiani trucidati nelle foibe dalle bande dei partigiani titini e Casapound Italia rende loro onore con il silenzio ed il ricordo in centinaia di cerimonie in tutta Italia”.
Blocco Studentesco
Foibe:Studenti di sinistra omaggiano infoibatori – Blocco Studentesco:”E’ una vergogna”
Roma, 10 Feb- “E’ una vergogna. Ora abbiamo la prova concreta che a sinistra c’è ancora chi ha il coraggio di negare le Foibe o peggio, di trasformare i torturatori in liberatori.” Lo dichiara Noah Mancini, addetto stampa del Blocco Studentesco, in merito alla corona di fiori che i collettivi universitari, gli studenti dell’Onda, la sigla “Militant” e il collettivo Senza Tregua, deporranno oggi alle 15 al monumento ai partigiani jugoslavi al cimitero di Prima Porta. “Hanno chiamato la loro iniziativa – ha aggiunto Mancini – ’settimana antirevisionista’. Omaggiare i partigiani di Tito il 10 febbraio, giorno del ricordo dei martiri delle Foibe, è una provocazione e un insulto ai 20 mila italiani infoibati e i 350mila esuli”.
Fonte: Internet
La Redazione
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